Città Cremisi
Finale
Sembra quasi Natale. Un messaggio di Elyah dice che Miu fra poco
arriverà a casa sua per parlargli. Devo di raggiungerlo ed entrare dalla
porta si servizio. Miu vorrà chiarimenti su quanto accaduto, prima di
procedere, del resto non può trattarlo come un criminale, è uno
dei capi fondatori, non peso lo farà.
Io invece lo tratterò come un criminale. Salgo in macchina, la puttana
dorme ancora e musashi fra poco sarà morto. Esco dalla via veloce e mi
dirigo nei livelli alti. Squilla ancora il telefono.
Olag, uno dei due fratelli, i miei datori di lavoro, in viva voce.
-Abbiamo informazioni importanti per te, ma non possiamo dirtele così.
-Fatevi trovare fuori da casa Hut, ho da fare una cosa urgente e importante,parliamo
appena ho fatto.
Rimango con i miei pensieri e le strade che percorro pensando al da farsi.
Arrivo nell’ottima area residenziale e mi parcheggio nella via vicino
a casa, tiro fuori il pad per leggere i codici di ingresso che mi aveva lasciato.
So che di me si fida, non avevo mai capito perché me li avesse dati,
forse si aspettava che un giorno sarei venuto a salvarlo.
Cogliere di sorpresa, questo è quanto.
Fregare tutti, questo è quanto.
Morbido mi intrufolo nel retro, attento nel buio cerco forme di calore. Davanti
alla porta immetto i codici. Entro silenzioso e sento un vociare nella stanza
vicina.
Vero Elyah e Miu che mi danno le spalle e parlano pacatamente davanti alla finestra.
Mi puzza che non discutano animatamente. Mi rimetto il visore termico.
Cogliere di sorpresa. Questo è quanto, e mi hanno colto.
Fino ad adesso ho guardato un ologramma ed ho camminato su sottilissimi fili
di rame che ora mi elettrizzano e friggono e mi fanno cadere come un coglione
Al mio risveglio sono legato come un idiota su una sedia, riempito di botte
dai miei ex colleghi, vedo Elyah a terra svenuto. Wow.
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L’italo-birmano che ha preso il mio posto quando mi hanno cacciato mi
parla con il suo alito puzzolente da troppo vicino.
- Collega i fatti idiota e immaginati la notizia delle prima pagine dei giornali.
- Fondatore dell’Operativo ucciso da un ex agente a sua volta ucciso dai
suoi ex colleghi.
- Bravo, dovevi fare il giornalista.
Tra me e me penso: è brutto morire da coglioni.
Si mettono alle mie spalle,per farmi morire con disonore, chiudo gli occhi.
Sento i colpi di armi da fuoco di grosso calibro e vedo schizzi di sangue e
corpi cadere. Rock’n’roll.
Vengo liberato dai due fratelli, siano lodati gli estoni.
- Abbiamo trovato la tua macchina con una puttana dentro e dei codici sul pad,
ringrazia che siamo dei ficcanaso.
- Vi ringrazierò e vi spiegherò tutto dopo che la faccenda sarà
chiusa. Cos dovevate dirmi?
- Bob ha assoldato i teppisti che hanno ucciso Cecyl…
- …che dovevano in realtà uccidere Gilda, e Musashi ha ucciso Bob.
Forse i teppisti sono stati fatti fuori dai miei ex colleghi. Che casino di
merda. Pensateci voi qua. Vado a sbrigare le ultime cose.
Prendo le vesti del birmano, i suoi pass e la sua macchina e lo metto nel bagagliaio
dentro un body bag.
Vado verso casa Miu, dico alla puttana di seguirmi con la mia macchina.
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Non posso certo entrare dicendo buona sera.
Alzo la cloud car a tre metri di altezza ed accelero. Miro alla vetrata antiproiettile.
Vetrata che si frantuma sul muso corazzato della macchina di ordinanza dell’operativo.
Parcheggio in sala ed esco armi alla mano.
Vedo figure nella stanza di fronte a me, sparo per passare il muro. Sparo tutto
quello che ho finche non le vedo cadere mentre cercano di nascondersi, finche
non vedo i muri macchiarsi del calore del loro sangue.
L’amara verità quando entro nella stanza da letto. Gilda e Miu.
Amanti. Complici. Farabutti e assassini. Ora morti.
Gente schifosa e la loro morte non ripagherà quando hanno fatto. Elyah
tonerà capo, il birmano si prenderà la colpa e io il merito.
Tra le lacrime e l’amarezza un inutile gratificazione.