Dinamite ultima spiaggia. Pt.2.

La società e il primo caso, ricordi.


Società a irresponsabilità illimitata direi. Siamo un gruppo di amici e appassionati di occulto e scienza, studiosi, giornalisti e investigatori e l’idea di mettere in piedi un organizzazione che si occupasse di indagini a tema misterioso è venuta quando abbiamo letto di misteriose sparizioni e scerne spiegazioni a fatti poco chiari, notizie lette negli anni, fra giornali, testi e libri, e la chiarezza che ci fosse altro sopra l’abbiamo avuta quando, insieme, abbiamo deciso di andare a vedere cosa ci fosse sotto alcune strane segnalazioni, fatte da dei contadini di un paesino fuori Boston, nelle vicinanze di un cimitero, che ci potessero essere animali o balordi lo si sapesse, ma le nostre ricerche portarono ad altro. Trovammo strane tracce e le segnalazioni parlavano di rumori nella notte, essendo un cimitero abbiamo voluto aprire una tomba, non che abbiamo chiesto il permesso, non siamo proprio un’organizzazione legale, e alcune tombe di cadaveri “freschi” le abbiamo trovate aperte dal lato della bara e il cadavere divorato quasi del tutto, tipo self service, vai e prendi quello che c’è, così Billy ha definito quello che con disgusto abbiamo visto con i nostri occhi. Io sono Peter, Peter Hamsky, giornalista, Billy Patterson è l’investigatore privato, Adam Brody è un ex militare, John Elokan antropologo, l’altro Peter Clinton è lo studioso di religioni. Insomma un gruppo affiatato e organizzato come può, che fuori dalle proprie mansioni e impegni si dedica a queste ricerche che sono nascoste agli occhi di tutti, ricerche di cose nascoste agli occhi di tutti, spesso intuite o credute vere, in secoli di strane segnalazioni e credenze popolari o religiose, stiamo scavando intorno ad una verità forse scomoda, infatti dopo questo primo caso abbiamo ricevuto una visita inaspettata, dentro la cantina di John, diventata la sede della nostra società, due agenti dell’F.B.I. sono piombati per conoscerci, vedere chi siamo e cosa facciamo o vogliamo fare, volevano che sapessero che loro sapevano, e l’unico monito che ci hanno dato è di non tirare troppo la corda, perché certe cose spettano a loro. Messaggio ricevuto,così abbiamo detto, così possiamo continuare con le nostre ricerche, sapendo che di volta in volta avremmo ricevuto loro visite per le più svariate ragioni. Tornando al nostro primo caso, quello che ha messo le fondamenta sulla nostra società, la Moonlight Investigation, abbiamo profanato alcune tombe, trovato evidenti prove di una precedente profanazione, associata alle sepolture più fresche, allorché scendendo nello scantinato del magazzino degli attrezzi, fra la vecchia chiesa e il cimitero, abbiamo trovato questa botola di fattura approssimativa,e questo antro, a cui vi si accedeva tramite la scale dagli ampi gradini di pietra conficcata nel terreno, antro che conteneva una nicchia, resti di pasti di cannibalismo di natura necrofila e alcuni libri, sia testi occulti che romani e testi di studio e candele, un posto spartano per un tipo strano. Libri in antico inglese dove si parlava di un culto e un rito, per vivere per sempre, e la strada era quella di darsi in sacrificio a questa misteriosa divinità, Amaloth, e nel rinascere avere il segreto di questo vita eterna, che la si ha tramite il pasteggiare con i resti di morti recenti. Chi si era avventurato in questa via senza uscita ne possibilità di ritorno era un vecchio studioso prossimo alla morte che cercava soluzioni, e le ha trovate in un vecchio scritto recuperato chissà dove in uno dei suoi viaggi in Inghilterra. Quando abbiamo scoperto del suo antro lui ha anche scoperto di noi, scappando, lo abbiamo rincorso e messo spalle al muro, volevamo comunicare con lui, anche se era difficile e disgustoso, perché era morto e anche vivente e senziente. Un rigonfio morto che si nutre di cadaveri e vorrebbe passare il resto della sue eternità e leggere libri a luce di candela nel suo antro, così non è stato, nel nostro tentativo di comunicare con lui le nostre buone intenzioni si è sentito minacciato e si è scagliato contro di noi, ferendo Peter, lo abbiamo crivellato di colpi, colpi che tutti hanno sentito ma che poi noi avremmo passato per colpi per impaurire dei lupi, grandissima cazzata, ma ha funzionato. Lo abbiamo ucciso crivellandolo di colpi, a malincuore, ma era necessario. E lui è stato necessario per noi per farci scoprire un mondo nascosto agli occhi di tutti. Seppellimmo il corpo e facemmo tesoro della nostra scoperta e ritrovamenti e formammo definitivamente la nostra società, segreta, o quasi.