Dinamite ultima spiaggia. Pt3.

 

L’ingaggio.

Dopo questo nostro primo caso ci interrogammo molto sul da farsi, e decidemmo di cercare altri casi strani e irrisolti dove metterci il naso, da giornalista quale sono decisi di mettere un annuncio, fra lo scherzoso o meno, a seconda di chi ci si imbatte, scrissi così: Moonlight Investigazioni, indagini e ricerche su casi paranormali e irrisolti, contattateci per esporci i vostri casi. Sembrava una presa per il culo, ma per il signor Rice non era così, chiamò il numero di casa che lasciai sull’annuncio e mi interpello, dicendomi che era interessato e voleva parlarmi, così ci siamo dati appuntamento nella mia cantina il giorno seguente. Distinto uomo sulla 60ina, imprenditore di successo, avevo già sentito questo nome, venne da me per espormi un caso molto personale, non una semplice curiosità. Suo figlio era sparito, misteriosamente a detta sua, giovane antropologo di grandi ambizioni ha finito brillantemente gli studi per dedicarsi a ricerche che i suoi professori hanno definito estreme e inutili, un po’ come le nostre. Ha viaggiato molto e i suoi viaggi lo hanno portato dal nord Europa fino all’Alaska e poi sulle coste del New England, ricerche che riguardavano culti e popoli scomparsi. Andammo tutti a casa sua per vedere il suo studio e iniziare le indagini da dove partivano le sue ricerche. John definì le sue ricerche molto accurate e che era un brillante studioso, una grave perdita per il mondo della ricerca, e i suoi studi dicevano questo. I lavori dopo laurea evidenziavano molta voglia di spingersi oltre le solite ricerche e di osare, e le sue ultime ricerche mischiavano sacro e profano, se vogliamo. Le piste da lui seguite riguardavano un popolo antico scomparso per scelta, seguendo i voleri del loro Dio, scomparso cioè nascosto agli occhi di tutti, creando una società e una civiltà che voleva vivere in una realtà parallela alla nostra senza che ci fosse alcun contatto, e così si direbbe che hanno fatto, stando alle ricerche di Michael Rice, ripercorremmo tutti i suoi studi per alcuni giorni, per capire meglio, suo padre riponeva molta fiducia in noi, anche perché la polizia non ha saputo dargli alcuna spiegazione per la scomparsa del suo unico figlio ed erede. L’unica cosa intelligente da fare per trovarlo è partire dall’ultimo punto in cui è stato, e abbiamo una mappa parziale fatta da lui e ottenuta tramite i suoi studi, praticamente il confine fra libri, ricerche e realtà, punto di partenza delle nostre ricerche.
Decidemmo il compenso con il sig. Rice, che comprendeva spese e 10 dollari al giorno a testa, che è tanto per il 1929, ma lui è stato disposto a sostenere questo ingaggio, prendemmo ciò che poteva esserci utile e ci salutammo decidendo di aggiornarci ogni due giorni, poi partimmo in direzione della costa.