Dinamite ultima spiaggia. Pt.7

 

La fuga

Panico, semplicemente panico, ci guardammo negli occhi, anche se al buio, mentre Elokan vomitava alla grande e lentamente tutte quelle mostruose creature alzavano gli occhi verso di noi, dovevamo alzare i tacchi e fanculo la missione, così facemmo. A parte il vomitante anche Clinton era rimasto con gli occhi fisso e fermo come un palo, venne preso di peso da Patterson mentre Brody tirava su Elokan, tornammo velocemente sui nostri passi. Sentivamo dietro di noi la cantilena spegnersi per fare posto a tanti passi lenti e pesanti che ci venivano dietro, torniamo a quelle cazzo di barche. Ripercorrevamo il cunicolo in fretta guardandoci dietro ogni secondo e stando in allerta ad ogni angolo, in poco tempo eravamo al bivio e imboccammo la stessa strada di prima, ma dopo pochi passi ci fermammo perché verso di noi si sentivano altri passi, ma veloci, solo dopo ho ricollegato al fatto che potessero essere i locali, tornammo indietro per prendere l’altra strada al bivio poco prima di incrociare quelle creature immonde, per quanto possibile accelerammo il passo, altro bivio, decideva chi era davanti, seguimmo il suo istinto e la sua torcia accesa e ciò ci portò ad un altro salone, ma più piccolo e non illuminato, fango fino alle caviglia e a fatica raggiungemmo l’altro imbocco. Non sentivamo più nessuno dietro di noi, impossibile, Elokan stava male forte e ci rallentava, Clinton un poco stava meglio, seguimmo questa altra strada più stretta e bassa ma non troppo lunga fino ad un bivio, la breve strada davanti a noi dava su un salto di meno di due metri e dall’altra rimbombavano i rumori di passi, cazzo dovevamo averli sentiti anche prima, Patterson pensa che qualche colpo di shotgun possa farli arretrare e decide di aspettarli, lo spazio è stretto e solo uno può stare davanti. Siamo tutti nervosi e stanchi in attesa degli eventi e i passi si fanno vicini e veloci fino a quando esplodono i primi colpi di fucile che rimbombano in ogni cunicolo e si sentono le prime grida, spara scarica e ricarica e spara, spara scarica ricarica e spara, e ancora e ancora, ma non mollano e non arretrano, Patterson butta a terra il fucile scarico ed estrae la pistola e inizia a sparare, altre grida, poi di punto in bianco cade davanti a noi, mi faccio avanti io e inizio a sparare, lui è stato colpito da una corta lancia, sembra una fiocina e me ne fischia una vicino a me e poi un’altra che colpisce Elokan che cade, merda merda merdissima. Giriamo i tacchi e andiamo verso il salto lasciando i feriti alle nostre spalle, cinismo e crudeltà nascono dalle necessità. Siamo noi tre con un salto davanti a noi, facciamo luce e vediamo che non è tantissimo, possiamo farcela, Brody compie tre passi e salta senza difficoltà, bene, Clinton è davanti a me e anche lui salta, ma salta male, scivola al momento del balzo e cade nel vuoto, le sue urla finiscono subito quando sentiamo il rumore di qualcosa che si spezza, rimango impietrito, Brody dice di muovermi ma non mi muovo, lui gira i tacchi e lo vedo andar via mentre io rimango fermo, ma non troppo a lungo, il rumore dei passi delle creature schifose è forte e vicino, praticamente me la faccio sotto e salto dopo tre passi veloci. Atterro male sul ginocchio ma non ho il tempo di dolermi perché stanno già sbucando quelle merde e mi fischiano vicino le loro fiocine mentre mi infilo dentro l’altro cunicolo. Ansimo e zoppico ma vado avanti come posso, quando ad un tratto mi fermo sentendo spari davanti a me, accelero il passo, lo zoppichio diciamo, stringendo i denti, quando butto la testa fuori vedo Brody che spara a più non posso ammazzando mostri e anche qualche cittadino di questo paese di merda che è aggregato a loro, mi unisco a pochi passi da lui alla sparatoria, spariamo insieme uccidendo quanti più possiamo. Ad un certo punto si ferma per ricaricare e puntando la torcia prendo la mira, un suono maldestro mi fa pensare male, mi si è inceppata l’arma, Brody mi guarda in maniera interrogativa e io guardo allo stesso modo l’arma, quando alzo gli occhi lo vedo cadere davanti a me trafitto. Butto a terra l’arma e corro al più vicino cunicolo.