Dinamite ultima spiaggia. Pt.8
Dinamite
Zoppicando braccato senz’armi dolorante e con i pantaloni pieni di piscio
e merda arrivo a questo muro dove mi butto contro, stremato, e scivolo a terra
pensando a tutti questi momenti fino ad ora.
Merda santa fottuta merda dove cazzo siamo finiti, dove cazzo sono finito. Non
ho speranze e non ho armi, piango, mannaggia a me che non mi faccio mai i cazzi
miei e non me ne sto mai a casa a pazzeggiare, guarda dove sono finito, investigatore
dell’occulto delle mie palle e dei miei pantaloni pieni di merda, cazzo
e merda. Mi si spegne anche la torcia, tanto a che cazzo mi serve, la lascio
cadere, cerco nelle tasche la fiaschetta del brandy ma non la trovo, cerco nella
sacca porta tutto, niente, o quasi. Cerini, ne accendo uno e guardo intorno
a me, vedo poco e non c’è niente da vedere, guardo la luce spengersi
lentamente fino a quando non mi brucio le dita. Ne accendo un altro. E un altro.
Sento passi in lontananza. Ne accendo un altro. Frugo nella borsa, la svuoto
ma trovo solo cazzate, tipo proiettili ma non ho la pistola, cerco ancora, al
buio. E questo che cazzo è? Un sigaro no, sento la miccia, cazzo si,
candelotto di dinamite. Accendo un cerino, guardo il candelotto, non vedo davanti
a me o lontano da me, ma sento i passi sempre più vicini.
Fanculo pezzi di merda.
Boom.