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musica:trivium-dying in your arms

#2

Non interessava a nessuno. Nessuno è andato a vedere chi è caduto dalla mia finestra, sembra che ogni uno abbia già i suoi problemi a cui pensare stanotte. Mi muovo per le strade meno trafficate, ovunque il suono delle sirene, urla, per le strade, il polmone della città, ora violento, inizia a dare i segni di una morte che ci avvia al suo acuto, senza che nessuno sappia il perché. Ma le vittime di tutto questo sanno che i tempi si stanno accorciando. Ho qualche sospetto, un idea. Non sto rispettando nessuno limite, ho anche investito uno che attraversava la strada, sapevo che non era uno dei buoni, i buoni ora o sono in casa o stanno scappando mentre qualcuno gli corre dietro, come in questo caso. Sono praticamente arrivato, spero in tempo, questa zona sembra più calma, surreale nel suo ricordarmi la vita normale. Portone aperto, qualcuno ha buttato cose dalla finestra, la sua luce è accesa, salgo di corsa le scale. Nessun rumore, non accendo la luce perché sono subito davanti alla sua porta, socchiusa. Entro, un passo, un colpo dietro la nuca, ancora. Ancora a terra, mi sono appena ripreso ed ho il viso bagnato.

-come stai? Scusami,ma penso tu capisca

-tu come stai piuttosto?

-ho solo voglia che tutto questo finisca

-tutto questo cosa? Sai dare un nome a tutto questo?

-….

-ho capito, mi dispiace, tutti ci credevamo del resto

-e tutti stiamo pagando

-idee?

-non s..

-ho capito, vieni con me. Una possibilità e poi lasciamo che tutta questa merda se le sorbisca chi di dovere

-…

ci alziamo, mi gira ancora la testa, mentre ci avviamo verso la porta vedo due corpi sul pavimento e un lago di sangue, capisco cosa è accaduto prima che io arrivassi. Scendiamo veloce le scale e mi avvio fuori paese, verso il porto. Menti confuse durante il tragitto, lei dice:

-con tutto quello che ti ho detto in segreteria nel primo messaggio non pensavo venissi per salvarmi… con il secondo penso tu ti sia calmato…

-non ho sentito il primo e del secondo ben poco, perché ha distolto l’attenzione di quello che stava per farmi fuori, che ho poi liquidato e sono venuto subito da te

-è una di quelle volte in cui lasciarsi serve.. scusa, sto sdrammatizzando.

-comunque non me ne frega nulla… appena posso ti butto giù da un aereo… sto sdrammatizzando..