La Buonanotte....


Domenica sera, il weekend è finito senza che il carico di stanchezza fosse svanito e il riposo solo rimandato, sera fredda e noiosa. Fredda e noiosa. Non del tutto. Non sapevo, non mi aspettavo dovesse tornare, non che ci sia stata un annunciazione, è stata una sorpresa ovattata. Quasi nel dormiveglia, o forse si potrebbe essere anche già nel sogno, quando nel buio della camera mi pare di sentire i passi di piedi nudi sul pavimento, le coperte alzarsi e sentire il freddo toccarmi, freddo sparire quando le coperte si abbassano e percepisco il calore del suo corpo, nudo, avvicinarsi a me. Forse pensa che io dorma, e forse sto sognando, come potrebbe sembrare, i corpi nudi uniscono i propri calori e i respiri si sincronizzano petto su petto, ma non dormo, o per lo meno in questo sogno gradirei non essere dormiente. La mia mano scivola sul suo sedere e fra le natiche, come se dallo destarsi dal dormiveglia mi bacia il collo, allora la mia carezza si fa più decisa palpando senza remore e ricambiando il bacio, baci che continuano sul collo mentre la sua mano scivola sulla mia eccitazione che si è sentita evidente contro il suo corpo. Mi masturba con vigore mentre le lingue scivolano saliva bollente nei nostri palati che assetati vogliono tutto. La sua lingua si stacca dalla mia mentre il gelo della coperta che si alza mi colpisce. La luce della luna o dei lampioni per strada non so staglia la sua silhouette e guardo come spettatore di un sogno mentre queste linee di luce e percezioni di calore si mettono sopra di me e la sua vagina decisamente bagnata e bollente scende sul mio pene che è in maniera imbarazzante è troppo pronto ad esplodere. Si siede velocemente mentre le mie mani velocemente sono sul suo seno e inizia a cavalcarmi impaziente e con forza. Il rumore del letto squarcia il silenzio della notte, respiri e ansimare fanno da tappeto musicale a questo sogno e ricordo, non so. Passano i minuti e le mani si stringono petto contro petto mentre il loro veloce respirare si affianca e minuto dopo minuto sempre con più vigore mi scopa e i gemiti di piacere aumentano l’eccitazione. Senza freno la riempio di sperma come poche volte prima e per pochi secondi tutto rimane fermo, lentamente i respiri rallentano e il suo corpo scivola sul mio ancora con i nostri sessi uniti, allontana le mani da me per rimettere la coperta su di noi, un bacio sul collo e uno sulle labbra e la buonanotte sussurrata…