Troppa Luce

Racconto breve con un finale in ombra...

Oramai aveva smesso da tempo di piovere, mi stavo incamminando verso casa, i pensieri facevano lo stesso rumore dei miei passi nelle pozzanghere: che serata del cazzo!
Luce di casa spenta, non era con me alla festa, non è con me a casa nostra, non è con me. Più.
Due cocktail di troppo, troppo poco..
apro il portone, porca troia, mai che lo riparassero, neanche fossi uno scassinatore per lambiccare tanto per aprire una porta, farò esperienza per entrare poi in un qualche appartamento, poi me lo svaligio, sicuramente mi capiterà un appartamento più in ordine del mio, da alcune settimane a questa parte...
Entro nell'atrio e mi infilo nell'ascensore - salgo (ma sarebbe più indicato fare come in Angel Hearth, e scendere..) -
Silenzio.
un rumore, una vibrazione, una musichetta pop, un messaggio:
"Ho riflettuto, forse dovremmo parlarne"
Sospiro e rispondo al volo
"Quando vuoi, l'attesa mi sta struggendo"
Un rumore forte, di ingranaggi che si bloccano, la corrente viene a mancare, si blocca l'ascensore, neanche si accende la luce di emergenza, manca in tutto il palazzo. Telefono subito a qualche numero intelligente, linee intasate, forse è un problema che va oltre questo palazzo, scommetto che se provo a telefonare ai vigili o ai carabinieri non li trovo, quando serve non ci sono mai (ho ancora la multa di stamattina in tasca..)
Un altro messaggio:
"Abbiamo corso troppo entrambi, ed io ho avuto paura"
Rispondo: "solo in due possiamo superare certe situazioni, la tua paura di fare quel passo, la mia paura di rimanere solo"
Lei: "ho detto che dobbiamo parlarne, non che sarei tornata sui tuoi passi, qualsiasi cosa decidiamo deve essere decisa bene"
Replico: "sto correndo anche adesso, benchè sia fermo nel bel mezzo dell'ascensore, scusa"
Ancora lei: "ho bisogno di vererci chiaro, anche in questo momento.."
Altro messaggio: "TIM: il suo credito sta per finire, se ricarica entro quarantott'ore..." ma vaffanculo!! dove minchia me lo ricarico!! cazzo! non mi può finire adesso!!
Continuo: "ci dobbiamo guardare negli occhi"
Attendo...
Attendo...
cazzo.
Attendo...
Cazzo cazzo
Merda! rispondi, dai, se prima non avevo il fegato di sentirla dal vivo, di sentire la sua voce, ora ho la necessità, la chiamo... non ho abbastanza credito... °ç@@**^^!!
Ancora pensieri...
lo stesso rumore che ha preceduto il bloccaggio dell'ascensore, riparte, la luce non si è accesa, salgo gli ultimi due piani.
Si aprono le porte, il buio dell'ascensore viene spazzato via dalla luce accecante della lampada del pianerottolo, rimango abbagliato, faccio un passo avanti e apro gli occhi, l'abbaglio scompare, e .....