Il risveglio.

Nessun appuntamento preciso. Solo un vago arrivederci e un paio di chiavi. Arrivo sotto casa sua molto presto. Il sole è da poco spuntato e inizia a riscaldare.
Apro il portone e salgo le scale con il solito nervosismo pre incontro. Apro la porta con tutta la calma possibile, entro e chiudo piano ed inizio a spogliarmi. A piedi nudi sul pavimento leggermente freddo percorro il corridoio e sono davanti alla sua camera con la porta aperta.
La finestra è aperta e si sente il calore del sole che inizia a riempire la stanza, lei è sdraiata di lato, vestita della sola maglietta e le coperte coprono giusto le gambe, rimane scoperto il sedere nudo. Mi avvicino guardandola e guardando come il sole si appoggia su di lei. Con la mano le accarezzo il fianco e scendo sulla gamba scostando del tutto la coperta e le do un bacio sulla guancia. Non so se per reazione inconscia o per una voglia di giocare subconscia si mette pancia in alto. Mi perdo un poco sul suo sguardo felice. Le vedo i capezzoli sotto la maglietta e scende il mio sguardo fino al pube rasato. Scalcia ancora un poco per togliersi le coperte dalle gambe e per farsi riscaldare dal sole… o forse per invitarmi..
Mi appoggio delicatamente sul letto, ai suoi piedi e delicatamente la bacio sulle labbra che ha offerto al sole. Le mie labbra umide incontrano le sue calde e lisce. Un bacio appassionato.
Bacio ancora con più vigore, sentendola gemere. Non so se stesse pensando ad un sogno ma i suoi movimenti portarono le sue mani sulla mia testa spingendola più dentro di lei.
Ogni goccia di questa calda rugiada di primo mattino era mia. Ed ogni gemito nostro.
Mi muovo lento e assetato dentro di lei, per bere di lei, facendomi guidare la testa dalle sue mani, e il mio ritmo dai suoi gemiti. Il calore del sole è nulla in confronto al calore che viene da lei e che stiamo creando.
La mia eccitazione è tanta che sento di dover interrompere questo bacio.
Mi alzo e mi faccio avanti, vedo i suoi occhi che si chiudono velocemente mentre mi alzo, come per far finta di dormire ancora. Ad occhi chiusi le nostre labbra si incontrano, a labbra aperte cola il suo sapore sulla sua lingua e un bacio appassionato salda i nostri corpi. I nostri sessi si fanno vicini, una scarica elettrica ci percorre quando i sessi si toccano, ma ancora più forte è quando pian piano inizio ad entrare in lei e spingendo forte con tutto il corpo una volta arrivato in fondo. Vicini come un corpo unico, e un unico movimento che muove il letto e lo fa ballare, con colpi decisi verso il muro.
Apre gli occhi ai primi gemiti decisi, “Buongiorno” mi dice e le sue gambe si legano alla mia vita per poi venir girato di lato e messo spalle al letto, ancora dentro di lei. Da preda a predatore, ora sono io che sento le sue spinte, la sento sopra ed agitata dalla passione. Gambe aperte se ne sta sulle ginocchia e mi tiene le mani sul mio petto mentre mi cavalca.
Colpi forti mi fanno sentire in paradiso, di godimento e passione, e ad ogni colpo un sussulto, uno sguardo, gemiti e urla, una miscela che cresce con l’incedere di questa cavalcata. Metto le mai sui suoi fianchi, come per seguirla meglio, e lei lascia le mani dal mio petto per togliersi la maglia.
Mi guarda con un sorriso tagliente, incrocia il mio sorriso beato e coinvolto e spinge più forte e torna a piegare leggermente la testa indietro e io con lei. Le mie mani scivolano dai fianchi al seno, tenendolo su e palpandolo e stringendolo.
Corpi che danzano e respiri e gemiti che suonano. Mani che si muovono dal suo seno al suo collo per tornare sui fianchi e finire sul sedere e sentire le sue mani che incontrano fugacemente le mie, per graffiarle, accarezzarle, prenderle e perderle, mentre nella maestosa passione di corpi e sesso le sue dita toccano il suo visto coperto dai capelli, toccano il suo seno che salta ad ogni colpo e il mio petto caldo.
Il sole in questi minuti si è fatto alto, come per spiarci e godere con noi, il calore prendere esempio da noi e sentire il nostro sudore. Corpi nudi e pieni di passione e sesso si trovano nell’orgasmo che sta per arrivare.
Le mani sue come per spingermi contro il letto,come per trovare ancora più forze nel suo saltare e prendermi dentro, forte, forte, ancora più forte, dentro, nelle vene, nel cuore e nel pensiero.
Ogni salto è minuzioso nel arrivare appena sotto la sommità per poi scendere con forza fino in fondo, un crescendo che riempie l’aria del sudore e profumi dei due corpi, riempie il caldo mattino della melodia creata. Forte, forte ancora più forte il mio corpo è fermo in attesa del momento, sente arrivare ad ogni colpo avvicinarsi il momento, ad ogni suo gemito, forte, urla, non soffocate, sente arrivare il momento in cui si esplodono i piaceri nel loro apice.
Mi guarda per farmi capire, freno come posso il mio arrivo, forte incede, una corsa a piedi nudi, per raggiungermi e mettere il mio corpo al limite della resistenza. Forte contro di me, dentro di lei, forte ancora, il segnale, le mani che graffiano il petto ed esplode corale l’orgasmo, sentendo il fiume copioso dentro di lei scorrere nel suo orgasmo che diviene mio riempiendomi, e risvegliandomi. Risvegliandoci.